Low Fare all'Amatriciana - 20 Gennaio 2010
La «Low Fare all’amatriciana» dell’Alitalia!
C´è un progettino aziendale per "aggredire" il mercato "low fare" e dare l´ennesima botta agli Assistenti di Volo.
Un primo assaggio l’hanno dato nella riunione con i sindacati dello scorso 11 gennaio; poi la mail di Schisano con le "linee guida sulle assunzioni" secondo l´azienda; infine il "Job Posting" - che va tanto di moda - ovvero il bando per individuare il personale che volontariamente vuole andare nella costituenda "low qualcosa" che batterà bandiera AirOne con personale in distacco da Alitalia/CAI e CAISecond.
A nostro avviso è un’operazione di corto respiro che farà danni alla compagnia.
Incomprensibile e bizzarro "aggredire" il mercato "low cost" con soli 5 aerei A320, per giunta con una configurazione ad altissima densità che, da quell´infelice aeroporto che è Malpensa, non sarà facile riempire e da cui Lufthansa Italia si sta, non a caso, defilando.
Un traffico dagli scarsi guadagni, che sullo scalo di Malpensa è essenzialmente predominio di Easy Jet, che opera con 20 aeromobili con economie di sistema che Alitalia/CAI non ha.
Non esiste nessun vettore europeo che fa voli di linea e, allo stesso tempo, fa anche voli "low cost" o "low fare" che dir si voglia; o si fa l´uno o si fa l´altro, in mezzo si fa solo casino.
Questa botta di ingegno sembra avere un unico valore aggiunto: schiacciare ancora una volta gli Assistenti di Volo, la loro professionalità, il loro costo del lavoro!
Infatti, scopriamo che ai volontari di questa "low fare" viene richiesto addirittura di fare le pulizie a bordo e altre "amenità" simili, tutta roba NON CONTRATTUALE, inaccettabile sotto ogni profilo.
DA CHI SPERANO DI FARSELE FIRMARE QUESTE MODIFICHE?
Altro che sviluppo delle risorse e delle capacità individuali all´interno di un progetto futuro condiviso sulla professionalità degli AA/VV, l´azienda propone agli Assistenti di Volo di diventare i "futuri pulitori" della cabina passeggeri degli aeromobili! E tutto questo facendo leva, in maniera insopportabile, sulla situazione personale di tanti colleghi che oggi lavorano lontano da casa, da Malpensa e che sperano solo di tornare a casa in qualche modo.
Quindi, niente trasferimenti come da tempo previsto e definito negli accordi sindacali e attraverso le liste di trasferimento, ma solo lo sfruttamento coatto delle necessità personali, una vergogna!
Siamo sempre più convinti, invece, che lo sviluppo della compagnia debba passare attraverso un vero e serio presidio dei mercati del trasporto aereo, ottimizzando il lavoro e le professionalità, valorizzando realmente la nostra categoria e non mortificandola continuamente,
Noi abbiamo un solo obiettivo: UNA SOLA CATEGORIA ED UN SOLO CONTRATTO!!
Questo passa attraverso la condivisione ed l’attenzione alle regole, il rispetto dei diritti contrattuali, all'interno di un processo che abbia, come fine ultimo, l'armonizzazione contrattuale tra i lavoratori della stessa Compagnia.
Motivi che sono alla base dello sciopero già dichiarato per il 5 febbraio prossimo venturo, giornata che segnerà con chiarezza la distanza tra l´impostazione dell´Alitalia/CAI e i diritti dei lavoratori, chi ne fa gli interessi e chi no.
RR.SS.AA. AA/VV ALITALIA CAI FILT/CGIL - AVIA
Lì, 20 gennaio 2010