Chi non ha aderito a Fondav ha perso soldi

Tornano i ciclici dubbi sul FONDAV.
I timori nascono anche da un' azione di DISFATTISMO puro, del “tanto peggio, tanto meglio” che i soliti “utili idioti”
vanno diffondendo in categoria.
Su temi così delicati ci vuole competenza e quello che si afferma deve essere supportato da FATTI. E’ quello che Avia fa.
Lasciar intendere che la previdenza complementare non renda quanto uno stitico rendimento aziendale sul TFR, non solo
è falso, ma stupido.
All'A/V andrebbe spiegato che, se iscritto a Fondav, beneficia del contributo del datore di lavoro, pari al 2% della RETRIBUZIONE
UTILE AL CALCOLO DEL TFR; unicamente questo 2%, se rapportato al solo TFR, rappresenta un incremento dello stesso
pari al 22,45%.
Solamente all’azienda conviene che il lavoratore non partecipi al fondo, perché così non versa la quota del 2%.
Chi è quel deficiente che vuol fare questo inatteso regalo ai nostri “capitani coraggiosi”?
A quest'incremento, per gli AA/VV con posizione contributiva nata prima del 31/12/1995 - i cosiddetti MISTI - va aggiunto
lo storno che Fondo Volo gira al Fondav, ovvero il 3,12% dell'imponibile previdenziale. Da non dimenticare, inoltre, il
vantaggio fiscale prodotto dalle deduzioni fiscali (risparmio tasse) che opera direttamente in busta paga, senza che
nessuno se ne accorga, ma che produce un ulteriore guadagno.
A causa di ciò, i cassintegrati hanno chiesto di poter versare volontariamente quote al Fondav e nella misura massima
ammessa (5.146 €/annui), proprio per sfruttare appieno lo sconto fiscale.
Sul retro pubblichiamo tabelle esplicative che rendono chiaro quanto GAIN produce al TFR la semplice iscrizione al Fondav:
è un GAIN antecedente al versamento delle quote al Fondav.
Speriamo di essere stati esaustivi ma, se alla luce di tutto questo c’è ancora un lavoratore attivo che non vuole
aderire al fondo…ne ha facoltà e diritto… in fondo i soldi (che perderà) sono i suoi.


Lì, 06 luglio 2009
STRUTTURA RSA AVIA


